Data: Roma, 17 ottobre 1811

Destinatario: Giuseppe Zanoia

Luogo di conservazione: Milano, Archivio dell'Accademia di Brera


Testo

Sig. Segretario stimatissimo

Di posta la notizia pervenuta a me da costà sulla disgrazia accaduta al mio bassorilievo spedito a codesta illustre Accademia mi ha recato un'amarezza tale che non posso sprimerla appreso le macchie sofferte nel viaggio cagionata dalla poca cura del Vetturale o dallo spedizioniere il quale tutti convengono che sia attenuto alla riparazione dei danni. Io posso certarla che dal canto mio si sono praticate tutte le cautele immaginabili acciò l'opera potesse riuscire nella miglior maniera tanto più che si tratta di farmi onore nell'ultimo saggio della mia Pensione e dove mi ingombra di corrispondere tanto a la generosità dell'ottimo Governo quanto a l'amorevolezza del nobile ed eruditissimo corpo accademico: il male è fatto! Onde conviene porvi rimedio dunque prego V. S. a volersi degnare di porre in esecuzione consiglio datomi dal celebre sig. Canova al quale essendo accaduto il medesimo caso ad un suo bassorilievo poterono ripararlo in questa guisa; cioè misero il lavoro alla luce del sole quindi lo inumidirono con acqua limpida ed asciugò tornarono a bagnarlo nuovamente; fatta questa operazione per replicate volte la forza del calore del sole assorbì le macchie di maniera che l'opera tornò nel primiero suo stato; un simile esperimento usato da si valente artista mi ha dato coraggio a sperare un felice successo, a questo effetto è stato pregato il sig. Camillo Pacetti acciò per mezzo di qualche suo giovane mercé da lui assistenza voglia usarmi questo tratto della sua dolce indole cui presta volentieri a vantaggio della gioventù studiosa. L'indiscreto ritardo di tre mesi di tempo consumato nel trasporto di Roma a Milano avea già cagionato in me molto danno poiché avevo filiato la mia partenza nel mese di settembre per ristabilirmi in salute e aspettando da un giorno all'altro il risultato non ho potuto ancora effettuare per necessità di denari, indi ricevendo nova di si funesto avvenimento ha terminato di pormi in un mare di agitazione. Perdoni il tedio che le avrò causato resto con novamente raccomandarmi a di lei buoni offici [...] di me il quale mirò a tanti altri ricevuti dalla sua innata bontà, in attenzione di grato riscontro pieno di riconoscenza e di rispetto passo a raffermarmi di V.

Suo umilissimo servitore
Carlo Finelli



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San Maurizio
1842, Marmo, h. 250 cm
Imperia, Cattedrale

Carlo Finelli Corpus

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